Hope Gangloff | missus & messes
missus & messes è il titolo della mostra che Hope Gangloff, illustratrice dell’irriverente “The New Yorker”, presenta negli spazi di Endemica.
Il titolo nasce da un gioco di parole, in cui l’assonanza serve a rafforzare ironicamente il legame tra il mondo femminile (missus) ed i suoi “disordini” (messes).
L’artista newyorkese porta infatti nelle opere in mostra - otto disegni con penne colorate su carta patinata ad argilla e grandi dipinti su tela - frammenti, dettagli e scene di cui è protagonista una femminilità dirompente alle prese con le proprie indecisioni e contraddizioni.
Nel mondo della Gangloff, però, nessun dettaglio è fuori posto, nessuna situazione è aliena, non c’è nulla che non vada, al contrario, ogni cosa è perfetta così come è, “giusta”.
I soggetti di Hope sono, come spesso hanno detto, tutti protagonisti.
Protagonisti di un momento, attori principali di un racconto che non si ferma nell’immagine che ci troviamo di fronte.
Personaggi solitari, che con la loro inquieta ironia raccontano di relazioni sociali che hanno come sottofondo condizionante il caos metropolitano.
La maestria con la quale Hope segue le forme ed i profili dei suoi modelli è spiazzante, si intuisce che il tratto, le linee, nascono per lo più di slancio con una profonda consapevolezza esaltata da una tecnica raffinata.
Ritrae volti, luoghi e situazioni reali da lei stessa vissute e condivise, improvvise istantanee fermate tramite schizzi dal vero.
L’attenzione al dettaglio e la forza essenziale del tratto da illustratrice non perdono la loro efficacia nella traduzione pittorica, dove ogni cosa è curata impeccabilmente, dalla scelta della tela e del telaio, a quella compositiva e narrativa.
I colori sono quelli di New York, inconfondibili icone di uno stile di vita veloce, energico e frenetico, ma nello stesso tempo inconsistente ed a volte fumoso.